Da Cesarina

Se vi dicessero che i tortellini alla panna sono stati inventati da un cuoco nel proprio ristorante fareste fatica a crederci perchè, essendo parte della tradizione, si crede esistano da sempre.

E invece pare proprio che i tanto famosi e anche vituperati tortellini alla panna abbiano un autore, anzi un’autrice di nome Cesarina Masi di Bologna.

L'invenzione dei tortellini alla panna

La Cesarina, tappa obbligata per tutti i buongustai

La Cesarina, per molti anni nel dopoguerra, è stata un personaggio popolarissimo a Bologna.
Il ristorante che portava il suo nome, in via Santo Stefano accanto alla chiesa omonima, era una meta obbligata per tutti gli amanti della buona cucina.
Cesarina aveva iniziato la sua attività a Bologna negli anni ’40 gestendo assieme alla madre Artemisia un’osteria in via degli Albari, sempre in pieno centro storico.
Era una donna imponente con un carattere talmente forte che si occupava personalmente di allontanare dal locale gli avventori molesti o che avevano alzato troppo il gomito.

Il dopoguerra

Il trasferimento in via dè Fusari

Alla fine della guerra le due donne trasferirono la lora attività in via de’ Fusari e infine, nel 1947, nel locale di via Santo Stefano battezzato con il nome della padrona, la Cesarina, e che ne consacrò la fama di grande cuoca e vero personaggio cittadino al pari del Sindaco Dozza.
Il piatto più famoso della Cesarina era già stato ideato, i tortellini alla panna, preparati per la prima volta nel 1940 e diventato uno dei piatti più famosi del dopoguerra.
Cesarina, nel fiore degli anni, era una donna molto bella con il viso severo e corrucciato, pronta a difendersi con chiunque mettesse in discussione la paternità del piatto più famoso del ristorante.
Si aggirava tra i tavoli e dominava la sala, lunga e stretta all’inizio che sfociava in due altre sale con tavoli sempre pieni sia a pranzo che a cena.

I piatti della tradizione

Il successo cittadino

Tortellini in brodo, alla panna, in autunno con la trifola, tortelloni, lasagne, tagliolini, passatelli assieme alla cotoletta di tacchino “alla Cesarina” erano alcuni dei piatti che avevano reso famosa la cucina di via Santo Stefano.
Il Ristorante sembrava destinato ad un successo cittadino, e non solo, di anni e anni in una via Santo Stefano dove a un centinaio di metri, quasi sotto le Due Torri, apriva i battenti quello che diventerà un altro monumento della cucina petroniana, il ristorante “Pappagallo”.

Il trasferimento a Roma

Fellini e la "dolce vita"

Il matrimonio della figlia ed il trasferimento a Roma portarono la cuoca a chiudere il locale bolognese ed aprire un ristorante nella città capitolina, più precisamente in via Sicilia 209, vicino a via Veneto, la strada da poco diventata protagonista del film “la Dolce Vita” di Fellini.
Proprio Fellini ed il mondo del cinema furono tra i suoi primi clienti, seguiti dai politici.

Io sono la regina delle minestre – diceva la Cesarina, e le minestre, asciutte ed in brodo, erano il punto forte del ristorante romano, con i tortellini alla panna in testa ed in chiusura un fritto di crema che tutti ordinavano.

Era un’altra Roma, un altro mondo, un’altra cucina italiana e Cesarina Masi ne fu per alcuni decenni la bandiera.

Oggi

Il ristorante di tradizione a Bologna in una location unica

Il ristorante “Da Cesarina” è situato in uno uno degli scorci più caratteristici della città di Bologna.
Considerata comunemente una piazza, si tratta in realtà di uno slargo originante da Via Santo Stefano che porta all’omonimo complesso, conosciuto anche come “Sette Chiese”.

Dominata dalla Basilica di Santo Stefano, la piazza è circondata dai portici dei palazzi nobiliari che vi si affacciano, di origine gotica e rinascimentale.
Accomodarsi al nostro ristorante permette di immergervi in toto nell’atmosfera informale della città ed assaporare i tradizionali piatti che hanno fatto di Bologna una capitale del gusto.


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